GPS 2026: la nota del MIM non chiarisce (ancora) i nodi decisivi su fascia, nuovi inserimenti e cumulo delle certificazioni ACCREDIA

Dopo la pubblicazione dell’Ordinanza sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è intervenuta una nota a firma del Dipartimento guidato da Carmela Palumbo.
La comunicazione ministeriale ribadisce un punto importante: le certificazioni informatiche già dichiarate e valutate positivamente nelle precedenti GPS continuano a essere riconosciute, se correttamente riportate nella nuova domanda.
Fin qui, però, nulla di realmente nuovo: si tratta di un principio già desumibile dall’Ordinanza e dalla prassi amministrativa consolidata. La nota, di fatto, conferma ciò che era già chiaro.
Il vero nodo che resta aperto: cambio fascia = nuovo inserimento?
Quello che non viene chiarito in modo espresso è il punto più delicato e strategico per migliaia di docenti:
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Se un docente passa dalla 2ª alla 1ª fascia,
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oppure si inserisce in una nuova classe di concorso,
si tratta di aggiornamento o di nuovo inserimento?
A rigor di logica amministrativa, si dovrebbe configurare un nuovo inserimento per quella specifica posizione, con la conseguenza che:
👉 i vecchi titoli informatici già riconosciuti non sarebbero automaticamente traslabili,
👉 e quindi il punteggio per quella nuova fascia/CDC ripartirebbe da zero.
Questa è, ad oggi, l’interpretazione prevalente e prudenziale tra gli operatori esperti del settore.
Tuttavia, manca un chiarimento specifico del MIM che sciolga definitivamente il dubbio. Ed è proprio questo il punto su cui sarebbe auspicabile una nota integrativa esplicita.
Il tetto dei 4 punti: chi può davvero raggiungerlo?
Altro tema centrale: chi può arrivare ai 4 punti massimi per le certificazioni informatiche?
Occorre distinguere:
✅ Docenti con titoli già riconosciuti nel 2024
Se hanno già 2 punti consolidati, possono arrivare a 4 punti conseguendo:
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una certificazione da 2 punti (es. DigCompEdu)
❌ Nuovi inserimenti o chi “riparte da zero”
Chi:
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si inserisce per la prima volta in GPS
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cambia fascia
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aggiunge una nuova CDC
non potrà raggiungere i 4 punti, ma al massimo 3 punti, conseguendo:
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DigComp 2.2 → 1 punto
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DigCompEdu → 2 punti
Totale: 3 punti
Il problema tecnico-giuridico che pochi spiegano: il divieto di cumulo sul medesimo schema
Esiste poi un aspetto ancora più delicato, spesso ignorato nel dibattito pubblico.
Nel sistema di accreditamento gestito da ACCREDIA, vige una prassi tecnica secondo cui non è consentito il cumulo di più certificazioni basate sul medesimo schema di certificazione.
Chi opera con serietà e competenza nel settore lo sa bene.
Questo significa che:
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Non è corretto proporre a un docente due certificazioni DigCompEdu da 2 punti ciascuna, anche se rilasciate da organismi di certificazione diversi.
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Il fatto che la piattaforma Polis Istanze Online consenta tecnicamente l’inserimento di due titoli non significa che il cumulo sia legittimo.
Anzi.
Nel momento in cui la seconda certificazione DigCompEdu viene registrata nel database ACCREDIA, il sistema potrebbe non consentire la doppia registrazione sul medesimo schema, con conseguenti problemi di verifica del titolo da parte delle scuole.
⚠️ Il rischio concreto è che il docente:
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paghi due certificazioni,
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le inserisca entrambe,
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ma poi una non risulti validabile in sede di controllo.
È una problematica reale e tecnica, non un’opinione.
Cosa è invece cumulabile senza problemi
È invece corretto e legittimo cumulare:
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DigComp 2.2 (1 punto)
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DigCompEdu (2 punti)
Per un totale massimo di 3 punti in caso di nuovo inserimento o ripartenza da zero.
Conclusione: serve un chiarimento definitivo
La nota ministeriale ha avuto il merito di rassicurare sul mantenimento dei titoli già riconosciuti, ma:
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non chiarisce esplicitamente il caso del cambio fascia,
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non affronta il tema del nuovo inserimento,
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non interviene sul problema del cumulo di certificazioni basate sullo stesso schema.
In una fase così delicata per i docenti, sarebbe auspicabile un chiarimento ufficiale specifico del MIM, per evitare interpretazioni difformi e soprattutto per proteggere i candidati da offerte commerciali scorrette.
Nel frattempo, la linea prudenziale resta una sola:
✔ distinguere tra aggiornamento e nuovo inserimento
✔ evitare il cumulo di certificazioni sul medesimo schema
✔ pianificare il percorso certificativo in modo coerente con le regole ACCREDIA
Perché in materia di GPS, l’errore si paga in punti. E i punti fanno la differenza.
📍 Aggiornamento normativo 26/02/2026 – Importante precisazione sulle certificazioni informatiche già acquisite
Negli ultimi aggiornamenti delle FAQ ufficiali relative alle Graduatorie GPS 2026‑2028 emerge un chiarimento di fatto ministeriale (e non solo sindacale) sul trattamento delle certificazioni informatiche già inserite e valutate nei bienni precedenti.
Secondo le risposte fornite nelle FAQ recentemente pubblicate:
✔ le certificazioni informatiche già dichiarate e valutate nei precedenti aggiornamenti GPS continuano a essere riconosciute e mantengono il punteggio attribuito anche nel nuovo aggiornamento 2026/28.
✔ questo vale anche in caso di cambio fascia (ad esempio II fascia → I fascia) o di nuovo inserimento nella stessa classe di concorso, se i titoli erano già stati precedentemente valutati.
✔ le nuove certificazioni da presentare per il biennio 2026/27‑2027/28 devono essere rilasciate da enti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework DigComp 2.2 e DigCompEdu per essere valutate ai fini dei punteggi.
In pratica questo significa che non si perde automaticamente il punteggio già acquisito per certificazioni precedenti semplicemente perché si cambia fascia o si aggiorna la domanda GPS, purché tali certificazioni fossero state valutate nei bienni passati.
➡ Questo chiarimento è importante per chi teme di dover rifare titoli già ottenuti: le certificazioni già acquisite restano valide e i relativi punti vengono mantenuti nel nuovo aggiornamento.